26. set, 2022

Fabio Iadeluca, ci presenta il suo libro "Falcone e Borsellino, storia di amicizia e coraggio"

"Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini" (Giovanni Falcone). Prefazione dell'onorevole Rosy Bindi.

A trent'anni dalla stragi di Capaci (23 maggio 1992) in cui la mafia uccise con un terribile attentato il giudice Giovanni Falcone, la moglie e magistrato Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro e alla strage di Via D’Amelio (19 luglio 1992) dove invece fu assassinato il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto fu l'agente Antonino Vullo che al momento dell'esplosione stava parcheggiando una delle auto della scorta.