30. giu, 2022

Ritratto di fanciulla

Recensione

Dopo “Il nodo di seta” e “L’Oro di Baghdad”, Marco Forneris presenta il terzo romanzo della serie basata sulle indagini di David Faure, in cui intreccia una trama avente come filo conduttore il recupero di opere d’arte rubate con dettagli poco conosciuti di un tragico periodo della storia italiana. Tra verità storica e fantasia, un’avvincente spy story.

Una narrazione aperta sulla scena, un inizio tra il fragore degli avvenimenti, l’orrore della guerra. Ritratto di fanciulla, l’ultimo romanzo di Marco Forneris edito dalla casa editrice barese Florestano Edizioni, si apre con un prologo: ci troviamo sull’appennino ligure il 29 Aprile 1945. La cronologia e l’ambientazione sono i primi indizi che riportano allo scenario bellico, dolorosamente noto, della lotta partigiana al nazifascismo. Non si ha nemmeno il tempo di fare supposizioni che vengono descritti otto legionari della brigata Ettore Muti giacere come «[…] spighe umane falciate da raffiche di mitraglia».