29. giu, 2021

Quando si è troppo intelligenti si soffre di più: intelligenza emotiva come sfruttarla in modo posit

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Essere intelligenti e perspicaci, molte volte, può essere sinonimo di successo e felicità. Infatti, queste peculiarità, ovvero quella di apprendere e memorizzare delle nozioni in pochissimo tempo, può essere abbastanza utile nella vita di tutti giorni, anche per risolvere dei problemi in pochissimo tempo. Ovviamente, l’intelligenza deve essere anche emotiva, ma allo stesso tempo c’è da fare i conti con la capacità di gestire le proprie emozioni e anche quelle altrui, in modo da connettere se stessi con gli altri. Questa, è senza dubbio un’abilità che non tutti possono avere. In effetti, l’intelligenza emotiva è il fondamento che presuppone una relazione solida e profonda, ma soprattutto positiva. Il cercare di creare delle energie positive è alla base di tutti rapporti, sia quelli personali che quelli professionali.

Perché è importante l’intelligenza emotiva
Come già specificato in precedenza, l’intelligenza emotiva è considerata un’abilità da sviluppare, ma c’è chi la possiede e vorrebbe eliminarla dalla propria vita. In effetti sono tante le persone che hanno la percezione di sentire troppo, e per questo risultano essere molto più sensibili alle proprie emozioni e quelle altrui. Ovviamente, tante volte le emozioni possono essere anche distruttive, ed è per questo che è importante capire come gestire l’intelligenza emotiva. Inoltre, questa capacità è estremamente necessaria nel mondo del lavoro, infatti sono tanti i proprietari di aziende che ricercano operatori che sappiano creare empatia con altre persone. L’intelligenza emotiva presuppone un quoziente intellettivo molto elevato, e anche il possesso di conoscenze, di competenze e di capacità sempre più nuove e di successo.