24. nov, 2018

“Daylight”. La libellula e il tulipano rosso | Recensione

Ai temi universali si approccia un lessico disordinatamente misto, che in un fondo d’ingenua semplicità accoglie aperture liriche più ricercate, privo di una direzione univoca ma fortemente intimistico.

Solo la libellula e il tulipano rosso costituiscono due punti fermi all’interno del variegato, ingovernabile e profuso flusso di coscienza di Lisa Di Giovanni, autrice della silloge Daylight, che racchiude all’interno di un’unica cornice il frutto di più di vent’anni di poesia e riflessioni. Non è facile, infatti, trovare un filo conduttore univoco in questa raccolta di brani di varia natura, che vanno da componimenti lirici a racconti brevi, da dediche in strofe a pensieri in versi e che denotano un forte grado di spontaneità. Ogni sezione del volume è separata e porta un titolo evocativo, ma resta intensa l’impressione, sfogliando le numerose pagine, che non ci sia una vera cesura all’interno di questa nube indistinta di emozioni, dalla quale emergono come luci intermittenti temi universali come il dolore, la paura, la solitudine, l’eternità.

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