Lady Dragonfly

14. feb, 2019
Amare se stessi non vuol dire appartarsi su cime di narcisismo, ma vuole significare la comprensione scaturita dall'incontro decisivo con le proprie ombre, con le proprie imperfezioni di carne e ossa con finalità di scelta evolutiva.

Per ogni autore arriva il momento in cui la sensazione prevalente è il desiderio di fermarsi un attimo, rivolgere lo sguardo alle proprie spalle e rendersi conto del cammino percorso per poi tornare sui propri passi, consapevolmente più maturi proprio in quanto figli della strada macinata in un passato che influisce sul presente per aprire un varco a varie ipotesi di futuro.

16. gen, 2019
Tutto ha inizio con una maledizione, che muoverà i diversi personaggi della storia verso un unico centro pulsante, verso un desiderio declinato in diverse attese


Un romanzo a metà strada tra favola ed epica, questo è il libro di Federico Leonardo Giampà. Un fantasy che parlerà delle avventure di Raymond e i suoi compagni in un magico viaggio intriso di misteri e di mondi sommersi, tra musica e magia, tra coraggio e della nobiltà d’animo.

15. gen, 2019
Roberto Vallerignani torna con un nuovo libro, scoprite tutte le curiosità

Roberto Vallerignani torna con un nuovo romanzo, dopo Angelo Ingordo, c'è un nuovo caso per l’ispettore Antonelli, ci sarà un duplice omicidio a Villa Paradiso. All'interno della casa di cura, ricovero per malati, man mano si sveleranno una intensa trama di segreti, relazioni e rivelazioni.
La trama del libro
Il romanzo è ambientato in una piccola cittadina di una delle province italiane.

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30. dic, 2018
L’eterogeneo quadro creato da Daylight è piuttosto caotico, ma fortunatamente è privo di giudizi.

La definizione ideale della singolare raccolta di poesie Daylight, opera di Lisa Di Giovanni pubblicata da poco attraverso una piattaforma di self-publishing, è inclusa in una delle sue stesse prefazioni, che parla di una “continua corsa tra i versi che mai vede un arrivo”. Si ha infatti la sensazione che, tra le pagine eterogenee di questo volume, che raccoglie letteralmente una vita di pensieri, non ci sia né un inizio né una conclusione, ma che l’andamento dei contenuti abbia una direzione circolare, rimbalzando tra riflessioni, emozioni, attimi di vita vissuta e innumerevoli simboli senza soluzione di continuità. La silloge, divisa in quattro sezioni (dedicate rispettivamente a componimenti in versi, racconti, brevi pensieri in prosa e poesie, raccolti in due precedenti pubblicazioni, Il tulipano rosso e La libellula), racchiude infatti un dialogo interiore che la Di Giovanni intrattiene con la propria anima e le proprie elucubrazioni, senza una fissa direzione e senza un apparente scopo oltre a quello, incontrovertibile, della conoscenza di sé. “Non leggermi […] se il mio fuggire non ti è chiaro”: è l’autrice stessa che, rivolgendosi a un tu ideale – che passa da una persona concreta a ognuno di noi – fornisce a chi legge la chiave della propria scrittura, che dimostra palesemente di non imporre interpretazioni, ma di lasciare a chiunque la libertà di trovare, tra i versi, la parafrasi che più vi si adatta.

19. dic, 2018
La varietà degli scritti dell’autrice conferisce un valore ambivalente a questa silloge.

È piuttosto difficile far poesia e, a maggior ragione, recensirla. Troppe le “licenze”, le libertà stilistiche, le variabili emozionali (di chi scrive, ma anche di chi legge). E se la poíesis già ai tempi di Erodoto coincide con un atto di creazione, è comprensibile come esprimere un giudizio su di un mondo immaginario “fatto dal nulla” sia un arduo compito.

Ma Lisa Di Giovanni, con la sua opera omnia intitolata Daylight, più che creare osserva. Guarda all’interno di se stessa, trasferendo i propri pensieri senza filtri o costruzioni morali in versi, strofe, racconti brevi e paragrafi dal sapore di aforismi. In ognuna delle sezioni in cui è diviso il volume c’è un mondo fatto di riflessioni puramente personali, che a fronte all’intensità delle emozioni di cui si rivestono acquistano significati generali, universali. Il cielo diventa così la culla di un ricordo, la notte la cassa di risonanza di un sentimento di malinconia, l’inverno l’emblema di una freddezza interiore. Il pessimismo, tuttavia, non la fa da padrone: pur all’interno di una tendenza a identificare una responsabilità cosmica, si ergono diversi emblemi di speranza. La fioritura di un tulipano, il volo spontaneo di una libellula, il fuoco di un dragone che arde come le passioni umane, che conducono alla bellezza salvifica della natura, dell’arte e della poesia.

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