Lady Dragonfly

29. set, 2021
Il potere guaritivo della natura

L’uomo è influenzato dall’ambiente che lo circonda: risentiamo di ogni tipo di stimolo percepibile con i nostri sensi.
E ciò è particolarmente vero in questo periodo, dove la nostra psiche è bombardata da notizie negative, causa di stress, ansia e angoscia.


Ciò che ascoltiamo, percepiamo, vediamo, ha un impatto non solo sulla nostra mente, ma anche sul corpo. Del resto, non è possibile separare corpo e mente: l’uno influenza l’altro. Diverse ricerche mostrano che gli stimoli, positivi o negativi che siano, hanno un impatto a cascata, influenzandone il funzionamento, sul sistema nervoso, endocrino e immunitario.
Quando ci sentiamo impotenti e in preda al panico, il nostro organismo lo percepisce: aumentano la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca, la tensione muscolare e si indebolisce il sistema immunitario.
L’esposizione a un ambiente positivo, piacevole, è però in grado d’invertire questi processi. E, indipendentemente dall’età anagrafica e dalla cultura, l’essere umano trova piacevole la natura; siamo naturalmente attratti dalla bellezza di un bel paesaggio.
Il che, da un punto di vista evoluzionistico, se ci si riflette, ha senso. Prima dell’invenzione dell’agricoltura, della civiltà e della sedentarizzazione, quando dovevamo ancora cacciare e raccogliere frutti per sopravvivere, un bel paesaggio, pieno di risorse naturali, era sicuramente una buona notizia dal punto di vista delle chance di sopravvivenza.
Anche se oggi non abbiamo più bisogno di andare in giro per raccogliere bacche, certi meccanismi mentali sono rimasti, e continuano a influenzarci.
L’esposizione alla natura è, perciò, essenziale per il corretto funzionamento del nostro organismo, e contribuisce, come diversi studi dimostrano, a migliorare diverse funzioni fisiche, abbassando la pressione sanguigna, riducendo la tensione muscolare e la produzione di cortisolo.

26. set, 2021
Da una sconfitta si può apprendere? Perdere vuol dire far felici gli altri? Vediamolo insieme.

L’arte di saper perdere con maturità
Qualcuno disse che è importante partecipare e non vincere. La vittoria è un eufemismo della vita. Gli ostacoli della vita sono tanti, a volte troppi, ma niente ci deve buttare già. Soprattutto una sconfitta. L’arte di saper perdere con maturità è un dono di pochi, ma che possono sviluppare in molti. Ma partiamo dall’inizio e cominciamo con il dire che si tratta con un lavoro psicologico che parte da quando si è piccoli. Saper approcciarsi in modo positivo e fiero con le sconfitte e le delusioni aiuta a sviluppare un senso emotivo e decisionale positivo. Prendere le cose con positività crea inoltre una stabilità relazionale e sociale che ci aiuta a portare a termine in modo eccellente tutte le cose che ci prefissiamo poi nel corso del tempo. Una sconfitta dolce e amara è proprio questo, sul momento ci lascia interdetti ma ci aiuta anche a riflettere e a migliorare il tiro, se così si sul dire. Affrontare il tutto nel modo giusto ci aiuta a non rischiare di commettere più errori che ci portano a perdere e avere anche le piccole vittorie quotidiane, che fanno sempre bene all’autostima. Bisogna ricordarsi poi che anche nel perdere si può mostrare il lato buono di noi stessi. il fine ultimo è proprio questo: dalla sconfitta bisogna acquisire maturità e creare la versione più bella di noi stessi. In tutte le sue forme e in tutti i contesti in cui ci troviamo.

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13. set, 2021
L’intrigante romanzo giallo di Marco Lugli

“LA MADRE – La terza indagine del commissario Gelsomino” di Marco Lugli è un giallo procedurale di notevole spessore, in cui si racconta una storia nera che ha a che fare con una vendetta meditata dopo tanta sofferenza e con un’ossessione febbrile che porterà a devastanti conseguenze. Il protagonista dell’opera è il commissario della Questura di Lecce Luigi Gelsomino, già conosciuto nei precedenti gialli dell’autore “Nel Tuo Sangue” e “Ego Me Absolvo”. In questa storia il commissario dovrà ricorrere a tutte le sue energie per non soccombere ai ricordi del suo passato doloroso: il caso su cui si trova a indagare ha infatti un legame con la morte violenta di sua moglie Loredana e della figlia che portava in grembo, avvenuta sette anni prima. Gelsomino è un protagonista generoso, che si dona completamente al lettore mostrando le sue ferite e le sue debolezze; uomo in apparenza tutto d’un pezzo, ha invece tante fragilità che non si vergogna di rivelare, allontanandosi dallo stereotipo dell’eroico e indistruttibile commissario di polizia dei classici romanzi gialli.

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10. ago, 2021
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isa Di Giovanni è nata a Teramo nel 1975. Diplomata in ragioneria nella sua città natale e con una laurea in psicologia presso l’Università degli Studi dell’Aquila, vive attualmente a Roma – città in cui si è trasferita nel 2001 insieme al suo futuro marito – e qui lavora come business manager per una società di telecomunicazioni. Al lavoro affianca diversi interessi e passioni che spaziano dal teatro alla recitazione, dalla pittura alla scrittura all’impegno nel sociale, che l’ha portata ad essere attualmente portavoce di ANAS (Associazione Nazionale di Azione Sociale) e tesoriere dell’associazione CardioRes ONLUS.

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2. ago, 2021
Karma Hostel è la storia di un giovane italiano che, deluso dall’Italia, decide di trasferirsi in Estremo Oriente

Soprattutto in estate si sente parlare sempre più spesso dell’atto del viaggiare e del viaggio, sia sui Social che nella vita reale. Tuttavia ancora oggi molti confondono le ferie con le vacanze e quest’ultime con il viaggio. In realtà sono tre termini molto diversi tra di loro: se il primo è un break dal lavoro, le seconde sono un mero momento di relax rivolto non solo a chi lavora, quindi anche, per esempio ai bambini e agli studenti, mentre il terzo include al suo interno un significato ben più ampio e profondo che però ancora oggigiorno si fatica – e non poco – a comprendere come si deve. Compierlo significa, non solo allontanarsi dalla propria dimora e dalla propria quotidianità, ma mettersi realmente e concretamente in gioco, quindi anche in discussione. E ciò, è doveroso sottolinearlo, può mandarci anche in crisi, anche se apparentemente siamo persone forti, energiche e determinate.

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